12/06/15

Discorso ai neolaureati di Stanford (12.06.2005)

Steve Jobs 
Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie. La prima storia è sull'unire i puntini. Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato? E' cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all'ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d'attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "C'è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?" Loro risposero: "Certamente". Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l'adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college. Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l'ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all'epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell'attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti. Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l'unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio. Il Reed College all'epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato. Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E' stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all'epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all'indietro. Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all'indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.
La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un'azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L'anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l'azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa. Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l'ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L'evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo. Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita. Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia. Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E' stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l'unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l'avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.
La mia terza storia è a proposto della morte Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no" per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato. Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che c'è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è ragione per non seguire il vostro cuore. Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi "addio". Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell'analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l'intervento chirurgico e adesso sto bene. Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po' più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi: Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E' l'agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità. Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario. Quando ero un ragazzo c'era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E' stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E' stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E' stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni. Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell'ultima pagina del numero finale c'era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l'autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c'erano le parole: "Stay Hungry. Stay Foolish.", siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish. Grazie a tutti.

---
Steve Jobs

07/04/15

Albert Einstein alla figlia

Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono, e anche quello che rivelerò a te ora, perché tu lo trasmetta all’umanità, si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo. Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per tutto il tempo necessario, anni, decenni, fino a quando la società sarà progredita abbastanza per accettare quel che ti spiego qui di seguito.

Vi è una forza estremamente potente per la quale la Scienza finora non ha trovato una spiegazione formale.

È una forza che comprende e gestisce tutte le altre, ed è anche dietro qualsiasi fenomeno che opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi.

Questa forza universale è l’Amore.

Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile e potente delle forze.

L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve.

L’amore è Gravità, perché fa in modo che alcune persone si sentano attratte da altre.

L’amore è Potenza, perché moltiplica il meglio che è in noi, e permette che l’umanità non si estingua nel suo cieco egoismo.

L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore.

Questa forza spiega il tutto e dà un senso maiuscolo alla vita.

Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo, forse perché l’amore ci fa paura, visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo non ha imparato a manovrare a suo piacimento.

Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplice sostituzione nella mia più celebre equazione.

Se invece di E = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo può essere ottenuta attraverso l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato, giungeremo alla conclusione che l’amore è la forza più potente che esista, perché non ha limiti.

Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllo delle altre forze dell’universo, che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento di nutrirci di un altro tipo di energia.

Se vogliamo che la nostra specie sopravviva, se vogliamo trovare un significato alla vita, se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita, l’amore è l’unica e l’ultima risposta.

Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore, un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio, l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta.

Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata.

Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara, vedremo come l’amore vince tutto, trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita.

Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere ciò che contiene il mio cuore, che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te.

Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo, ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all’ultima risposta.

Tuo padre Albert Einstein

27/03/15

parabola moderna

Un poliziotto, durante la sua ronda notturna, vide un uomo ubriaco che cercava qualcosa sotto un lampione.
«Che cosa sta cercando?».
«Le chiavi di casa».
«Le ha smarrite qui?».
«No, laggiù».
«E perché le cerca qui sotto il lampione?».
«Perché laggiù è troppo buio, mentre qui c’è una buona luce».

07/03/15

Alice

«Ma io non voglio andare fra i matti», osservò Alice.
«Be', non hai altra scelta», disse il Gatto «Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta.»
«Come lo sai che sono matta?» disse Alice.
«Per forza,» disse il Gatto: «altrimenti non saresti venuta qui.»

07/02/15

Keith Moon

"It's wrong to take lessons from the start because it cramps your style." - Keith Moon

27/01/15

I MIEI RINGRAZIAMENTI

io e la mia testardagine
voglio piangere
sarà mai capace di morire?
loro e la loro insolenza
voglio lasciarmi casere
sarà mai capace di smettere?

così non facile
mi gira la testa
smetterla di far rumore

e non so spiegare quello che sento
e non so dire quello che significa
e non so spiegare ciò che sento
non so, non so dire...

perchè mi abbandoni?...
grazie.

io e il mio nervosismo
voglio scappare
sarò mai capace di partire?
loro e la loro superficialità
voglio gridare
sarò mai capace di sentirmi bene?

così non facile
mi gira la testa
smetterla di far rumore

07/12/14

The Great Gig

«Il 21 gennaio 1973 venni invitata allo studio 3 di Abbey Road. A malapena avevo sentito parlare dei Pink Floyd. La canzone che dovevo eseguire si sarebbe chiamata The Great Gig in the Sky e l’album - forse - The Dark Side of the Moon. La band mi fece sentire questa sequenza scritta dal tastierista Richard Wright. “Non cantare nulla”, mi dissero. “Improvvisa”. Immaginai la mia voce come una chitarra solista e mi sentii come una Gospel Mama. Dopo poche registrazioni il gruppo era soddisfatto e potei tornare a casa con la retribuzione che mi spettava. Era domenica e presi paga doppia: per tre ore di lavoro, 30 sterline […] A parte Gilmour, gli altri componenti della band sembravano terribilmente annoiati da tutta quella storia del disco. Mi dissi: “Questa registrazione non vedrà mai la luce!”»
- Clare Torry -

07/11/14

Panic


Burn down the disco / hang the blessed dj / 
because the music they constantly play / It says nothing to me about my life
--- 
“Brucia la discoteca, impicca il dj, perché la musica che mette non mi dice nulla sua mia vita” 

17/10/14

ANGEL DUST

questa notte mi sento bene e vorrei tuffarmi nella mischia,
conoscere tanta gente è la mia priorità e il mio obiettivo,
voglio ballare fino a mattino con tanta gente strana,
la mia particolarità sarà sembrare un angelo all'inferno

mi renderò tale che di me resterà solo la polvere
potrò essere in ogni luogo e in ogni tempo,
sarò polvere d'angelo tra le stelle e tra la folla,
mi potrai annusare e sentire che sale

è la polvere che da me viene, porterà a te divertimento
ravviverò la serata perché organizzo io la festa,
nel mio mondo tutti si devono divertire,
nessuno e' escluso, è per questo che preparo feste

domani sarò ad un'altra festa qui in giro
che non ho organizzato, ma ci sarò perché
voglio divertirmi finché e il mio momento, che
io possa tornare a casa soddisfatto fino in fondo

tutti mi conoscono e conoscono il mio animo,
tutti mi vogliono per rallegrare le feste,
sono un diavolo sotto le sembianze di angelo,
sono polvere per essere libero di girare

arriverà il giorno in cui dovrò smettere,
e stanco di saltare di festa in festa mi rilasserò,
ma ora è il mio tempo e se nessuno mi ferma,
io continuo a girare e non mi faccio ammanettare

la mia mente è polvere per poter volare nel vento
il mio corpo è polvere per poter volare nel vento
la mia forza è polvere mossa dal vento
il mio amore per la vita è polvere

                                               

17/04/2001

17/09/14

07/09/14

23/08/14

Sziget Festival 2014 (visto da me)

Ciao a tutti, sono da poco tornato dal Sziget Festival 2014 di Budapest e mi sento in vena di dare voti. (Metto anche qualche commento, ma pochi eh...)
Questi voti sono assolutamente soggettivi e mi sono limitato a dare i voti secondo le performance del Sziget.
In ordine di apparizione davanti ai miei occhi:
1. Leningrad 7.8 Il festival è partito con il botto. Una band un po' particolare ma sicuramente molto festaiola.
2. The 1975 7.9 Gran bel sound, gran bel tiro. Non li conoscevo ma appena tornato mi sono rimesso in pari!!
3. Blink 182 5.8 il voto arriva quasi alla sufficienza solo grazie a 2/3 della band. Tom DeLonge mi ha messo tristezza. Comunque... mi sono perso i Blink negli anni 90, ma averli visti mi fa ben sperare che un giorno riuscirò pure a rivedere i REM :)
4. Ska-P 7.0 Una garanzia!
5. Queens of the Stone Age 4.2 C'è poco da fare, piacciono a tutti i miei amici, finora non mi ero pronunciato, ma li ho visti live, e ora posso dire che non mi piacciono proprio. Il mio udito ha un rifiuto nei loro confronti.
6. Casper 6.8 Ok, non ho capito una sola parola di quello che ha detto, ma mi è piaciuto il tedesco!
7. Deadmau5 7.5 Dalle nostre parti non gira molta elettronica. Peccato. In gergo tecnico da vero critico musicale posso dire che "ha spaccato i culi"
8. The Bloody Beetroots 7.5 lui. 5 all'organizzazione per aver sbagliato stage. L'ho ascoltato da fuori. Figo!!!
(Apro una parentesi. Un problema avvenuto con 3/4 artisti: l'A38 era un bel stage con un bel suono ma limitato nei posti, l'organizzazione ha messo degli artisti discutibili nel main stage che potevano tranquillamente essere sostituiti da alcuni che hanno suonato all'A38)
9. Jake Bugg 7.0 Di primo pomeriggio ci stava anche bene, ci stavamo tutti ancora svegliando, deve sicuramente crescere ancora. Lo vedo meglio da Club per ora.
10. Imagine Dragons 8.0 Si, lo ammetto, sono risultati i miei 3° in una eventuale classifica. Suoni fatti bene, loro sul palco si sono mossi bene. I pezzi abbastanza vari e mai banali. Mi hanno sorpreso. Ecco.
11. Placebo 5.9 Qui c'è una spaccatura. Lo so. Ma nonostante i bei suoni ed alcune canzoni strafamose loro non mi hanno convinto. Ho sentito molti pezzi uguali l'uno all'altro. Poi suoni professionali, loro hanno salutato il pubblico alla fine come non tutti hanno fatto, lanciato diversi gadget dal palco ecc... quindi boh... secondo me in loro manca un'evoluzione, si sono bloccati a qualche anno fa.
12. Miles Kane 6.7 E' un professionista che fa il suo lavoro in modo professionale. 
13. Bastille 5.1 La prova che un prodotto discografico ben preparato e di successo poi non è detto che non sia ben riportato sul palco. Mollicci, impalpabili, ripetitivi.
14. Lily Allen 4.8 Passava di li... evabbè... falla anche cantare...
Parentesi: Dopo l'esperienza con The Bloody Beetroots, abbiamo ben pensato di saltareMacklemore & Ryan Lewis (che a detta di tutti ha fatto più schifo di chiunque) per beccare Stromae. Siamo quindi entrati in anticipo nello stage A38 e mi sono visto Bonobo, che conoscevo meno di zero. Ora lo conosco.
15. Bonobo 8.1 Se non lo conoscete peggio per voi.
16. Stromae 8.6 Il migliore. Set sul palco stupendo, suoni ben curati, lui bravo sotto tutti i punti di vista. Merita il successo che gli è capitato. Tutto.
17. Louis Baker 6.3 giusto per fine serata in relax
18. Diodato 6.0 con generosità... tanta generosità...
19. Cee Lo Green 4.0 a lui e 2.5 al suo fonico (che probabilmente avrà preso direttive da lui) Il peggiore in assoluto. Ho visto molte persone tapparsi le orecchie. Il pubblico lo cagava poco. C'erano due ballerine inutili. Oltre al fattore suono c'è il fattore scaletta. Cover messe li a caso, senza senso, stacchetti di pezzi manco fosse il cambio tra uno sketch e l'altro in un talkshow... ...ah, gli ho dato un voto in più perchè aveva tutte musiciste donna vestite da zoccole che manco in statale la notte... quindi un voto in più meritatissimo!!!
20. Manic Street Preachers 6.5 Il giorno prima la media d'età del pubblico si aggirava intorno ai 17 anni... con i Manic Street Preachers eravamo intorno ai 41 (spesso con figli). Hanno fatto il loro lavoro. Punto.
21. Canzoniere Grecanico Salentino 7.1 Pizzica, ho detto tutto!
22. Korn 8.0 Tutto fatto bene. Il suono, lo show, la capacità di smuovere il pubblico, i movimenti, le luci ecc ecc...
23. Bombay Bicycle Club 6.3 c.b.c.r.
24. Aucan 5.9 ...boh...
25. Casmac Gilmore 6.0 C'è del potenziale, ma non ho sentito una strada ben definita
26. Punnany Massif 6.7 Non male.
27. Madness 7.2 vecchi lupi di mare loro, non gli si può dire niente!
28. Walkin Samba 6.3 Carino mettere un gruppo che fa samba in versione semi acustica, ci sta nella festa! :)
29. Prodigy 5.0 ma il voto è più per il loro fonico che per loro. Magari ad averli sentiti meglio davo anche un giudizio diverso...
30. Rumatera 7.0 Band dalle mie parti che fa punk californiano cantato in dialetto veneto. Lo specifico per quelli che non li conoscono. Detto questo il tentativo di spiegare le canzoni in dialetto/italiano/inglese lo ha fatto risultare il concerto più divertente (inteso come cabaret). Poi musicalmente bene loro. p.s. Tutti i veneti dello Sziget erano sotto al palco quindi li ho pure guardati in faccia uno ad uno... :D
31. The Kooks 7.4 Bravi e belli. 
32. NOFX 6.0 fa tenerezza scoprire che esiste ancora il punk.
33. Calvin Harris 5.9 si sente che sa premere play sul suo mac. Ma da uno tanto acclamato mi aspettavo di più...
34. Caretti Musicali - Coro corridore con megafoni 6.0 Tutti che suonavano con mega impianti e amplificatori... loro invece, buskers, hanno fatto la loro porca figura in mezzo ad una strada.

Altre cose viste:
Varietè. Non ci siamo proprio... ma proprio no eh
Before I Die. Bella idea!
Cirque du Sziget bravi i Wallkings... poi il circo contemporaneo è da scarpate sui maroni
Carillò carino
Chill Garden loviù
Luminarium bello
Market molto carino
Cibo bene. Metterei un po' piu vegetariano magari
Campeggio ero al Siesta. Bene. Bagni sempre difficili da gestire. Difficile dormire con il Colosseum li vicino ma con tappi si sopporta... (Colosseum musica house da mezzogiorno alle 6.00 ininterrotta...no, non ho scritto male, 18 ore al giorno)
Pulizia in generale del festival dal 10 al 15 bravi... poi hanno perso colpi...

07/08/14

Metropolis Part 2

Safe in the light that surrounds me
Free of the fear and the pain
My subconsious mind
Starts spinning through time
To rejoin the past once again

Nothing seems real
I'm starting to feel
Lost in the haze of a fream

And as I draw near
The scene becomes clear
Like watching my life on a screen

Hello Victoria so glad to see you
My friend

07/07/14

Giovanni Boccaccio (1313-1375)

Intorn'ad una fonte, in un pratello

Intorn'ad una fonte, in un pratello
di verdi erbette pieno e di bei fiori,
sedean tre angiolette, i loro amori
forse narrando, ed a ciascuna 'l bello

viso adombrava un verde ramicello
ch'i capei d'or cingea, al qual di fuori
e dentro insieme i dua vaghi colori
avvolgeva un suave venticello.

E dopo alquanto l'una alle due disse
(com'io udi'): "Deh, se per avventura
di ciascuna l'amante or qui venisse,

fuggiremo noi quinci per paura?".
A cui le due risposer: "Chi fuggisse,
poco savia saria, con tal ventura!".
Sono l'addetto alla macchina del tempo