17/11/19

narciso

Chiunque tu sia,
ragazzo,
esci dall'acqua
e vienimi incontro!
perchè hai deciso di farmi soffrire?
perchè mi sfuggi?
perchè fai di tutto per sottrarti al mio amore?
eppure quando ti tendo le braccia
anche tu me le tendi
e quando sorrido
anche tu mi sorridi
e quando piango
tu piangi
e mischi le tue lacrime alle mie
nella medesima acqua

07/10/19

LA MULA DE PARENZO

La mula de Parenzo
ga messo su botega
de tutto la vendeva
de tutto la vendeva.
La mula de Parenzo
ga messo su botega
de tutto la vendeva
fora ch'el bacalà
perchè non m'ami più.
Me piase i bigoli co le luganeghe      ( strofa aggiunta in seconda versione )
Marieta damele col canapè
Marieta damele per carità
Marieta damele per carità.
Me piase i bigoli co le luganeghe
Marieta damele col canapè
Marieta damele per carità
per carità.
Tutti mi chiamano bionda                  ( strofa aggiunta in seconda versione  )
ma bionda io non sono.
Porto i capelli neri
porto i capelli neri.
Tutti mi chiamano bionda
ma bionda io non sono.
Porto i capelli neri
sinceri nell'amor
perchè non m'ami più.
Rit. Me piase i bigoli co le ...             (  strofa aggiunta in seconda versione )
La mia morosa vecia                         (  strofa presente in prima versione 
la tengo per riserva
e quando spunta l'erba
e quando spunta l'erba.
La me morosa vecia
la tengo per riserva "
e quando spunta l'erba
la mando a pascolar
perchè non m'ami più.
Rit. Me piase i bigoli co le ....           ( strofa aggiunta in seconda versione )
La mando a pascolare                     ( strofa presente in prima versione  )
nel mese di settembre
e quando vien novembre
e quando vien novembre.
La mando a pascolare
nel mese di settembre
e quando vien novembre
la vado a ritirar
perchè non m'ami più.
Rit. Me piase i bigoli co le ....          ( strofa aggiunta in seconda versione )
La mando a pascolare                    ( strofa presente in prima versione )
insieme alle caprette
l'amor con le servette
l'amor con le servette.
La mando a pascolare
insieme alle caprette
l'amor con le servette
non lo farò mai più
perchè non m'ami più.
Rit. Me piase i bigoli con le ....        ( strofa aggiunta in seconda versione )

Se il mare fosse de tocio
e i monti de polenta
o mamma che tociade
o mamma che tociade.
Se il mare fosse de tocio
e i monti de polenta
o mamma che tociade
polenta e bacalà
perchè non m'ami più.

Rit. Me piase i bigoli co le ....          ( strofa aggiunta in seconda versione )

17/05/19

Vendere!!!

A vendere roba da pori cani diventa un poro can anca el venditor, a vendere roba da siori diventa sior anca el venditor

17/04/19

Umberto Eco

"Internet? Ha dato diritto di parola agli imbecilli: prima parlavano solo al bar e subito venivano messi a tacere"

01/04/19

Nuda sei semplice

Nuda sei semplice - di Pablo Neruda

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.

Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l’estate in una chiesa d’oro.

Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t’addentri nel sotterraneo del mondo

come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

************************************

Desnuda eres tan simple como una de tus manos,
lisa, terrestre, mínima, redonda, transparente,
tienes líneas de luna, caminos de manzana,
desnuda eres delgada como el trigo desnudo.

Desnuda eres azul como la noche en Cuba,
tienes enredaderas y estrellas en el pelo,
desnuda eres enorme y amarilla
como el verano en una iglesia de oro.

Desnuda eres pequeña como una de tus uñas,
curva, sutil, rosada hasta que nace el día
y te metes en el subterráneo del mundo

como en un largo túnel de trajes y trabajos:
tu claridad se apaga, se viste, se deshoja
y otra vez vuelve a ser una mano desnuda.

-Pablo Neruda

(x Bea)

17/03/19

Piccolo frasario filosofico - parte 4

301. Il silenzio dell'invidioso, fa molto rumore. (K.Gibran)
302. Ci si sbaglierà raramente, attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura. (Nietzsche)
303. L'oblio è una forma di libertà. (K.Gibran)
304. Come è nobile chi, col cuore triste, vuol cantare ugualmente un canto felice, tra cuori felici. (K.Gibran)
305. Tradimento piace assai, traditor non piace mai. (proverbio italiano)
306. La solitudine è per lo spirito, ciò che il cibo è per il corpo. (Seneca)
307. Ragione e passione sono timone e vela della nostra anima navigante. (K.Gibran)
308. Il pensare divide, il sentire unisce. (E. Pound)
309. Bellezza è l'eternità che si contempla in uno specchio; e noi siamo l'eternità , e noi siamo lo specchio. (Gibran)
310. Si è veramente savi, soltanto nelle cose che ci interessano poco.
(M.me d'Arconville)
311.
E' sincero il dolore di chi piange in segreto. (Marziale)
312. Pensare è spaziare nell'infinito. (J.B.Lacordaire)
313. Ci si aspetta di tutto, ma non si è mai preparati a nulla. (M.Swetchine)
314. I grandi si sentono grandi solo perché noi siamo in ginocchio: alziamoci ! (proverbio rivoluzionario francese)
315. La parola comunica il pensiero, il tono le emozioni. (E.Pound)
316. Ama ciò che ti rende felice, ma non amare la tua felicità. (Gustave Thibon)
317. Non c'è speranza senza paura, né paura senza speranza. (Carol Wojtyla)
318. A tavola perdonerei chiunque...anche i miei parenti. (Wilde)
319. L'amicizia è una nave abbastanza grande per portare due persone quando si naviga in acque tranquille, ma riservata ad una sola quando il mare si fa agitato. (Ambrose Bierce)
320. Più si praticano gli uomini, più si amano i cani. (Frate indovino)
321. Di mamme ce n'è una sola, per fortuna. (Sandro Toni)
322. Ognuno vuole amici potenti. Ma loro ne vogliono di più potenti. (Elias Canetti)
323. L'uomo rimane importante non perché lascia qualcosa di sé, ma perché agisce e gode e induce gli altri ad agire e godere. (Goethe)
324. Il più solido piacere di questa vita, è il piacere vano delle illusioni. (Leopardi)
325. Il piacere può fondarsi sull'illusione, ma la felicità riposa sulla verità. (proverbio americano)
326. L'unico modo per liberarsi da una tentazione è cedervi. (Wilde)
327. Eletti sono coloro per i quali le cose belle non hanno altro significato che di pura bellezza. (Wilde)
328. Ho il culto delle gioie semplici, sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso. (Wilde)
329. Tutti gli uomini sono dei mostri; non c'è altro da fare che cibarli bene : un buon cuoco fa miracoli! (Wilde)
330. Quando la virtù ha dormito, si alza più fresca. (Nietzsche)
331. L'attesa del piacere, è essa stessa piacere. (Lessing)
332. Quando gli uomini diventano virtuosi in vecchiaia, semplicemente sacrificano a Dio gli avanzi del diavolo. (A. Pope)
333. Non solo non c'è Dio, ma provate un po' a trovare un idraulico di domenica. (W.Allen)
334. Ci sono atei di un'asprezza feroce che tutto sommato si interessano di Dio molto di più di certi credenti frivoli e leggeri. (Pierre Reverdy)
335. Aveva la coscienza pulita. Mai usata. (Stanislaw J. Lec)
336. All'inferno ci va chi ci crede. (Georges Bernanos)
337. E Dio disse : "Pkunzip Universo".
338. Iddio fece il primo gradino, Caino la prima città.
(Abram Nelson Cowley)
339.
Dio è l'invisibile evidente. (Victor Hugo)
340. Quanto più senti d'esser uomo, tanto più ti avvicini agli dei. (Goethe)
341. Anelo all'eternità, perché lì troverò i miei quadri non dipinti, e le mie poesie non scritte. (K.Gibran)
342. Nulla è più pericoloso per l'anima che occuparsi continuamente della propria insoddisfazione e debolezza. (H.Hesse)
343. Se tutti noi ci confessassimo a vicenda i nostri peccati, rideremmo sicuramente per la nostra totale mancanza di originalità. (K.Gibran)
344. Credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato. (A.Karr)
345. L'anima è la più angosciante spia che un nemico possa mandare. (Emili Dickinson)
346. Chi è Dio, se non colui che ci costringe a porci questo interrogativo ? (Andrè Forossard)
347. Io, grazie a Dio, sono sempre stato ateo. (Luis Brunuel)
348. L'angoscia vera è fatta di noia. (Cesare Pavese)
349. Venti e onde sono sempre dalla parte dei navigatori più abili. (Edward Gibbon)
350. Un grande pilota sa navigare anche con la vela rotta. (Seneca)
351. L'abbigliamento è l'espressione della società. (Balzac)
352. Si cambia più facilmente religione che caffè. (Georges Courteline)
353. Le sciocche e laide abitudini sono le corruzioni della nostra natura. (Foscolo)
354. Un arcobaleno che dura un quarto d'ora non lo si guarda più. (Goethe)
355. L'abitudine è in tutte le cose il miglior maestro. (Plinio il vecchio)
356. Non ci sono persone più acide di quelle che sono dolci per interesse. (Vauvenargues)
357. Essere adulti è essere soli. (Jean Rostand)
358. Negli affari non ci sono amici, solo soci. (Dumas padre)
359. Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte. (Italo Svevo)
360. Solo è allegro chi può dare. (Goethe)
361. Non si può vivere per tutti, e soprattutto non per quelli con cui non si vorrebbe vivere. (Goethe)
362. Nulla rende così amabili come il credersi amati. (Marivaux)
363. Nella sua prima passione la donna ama il suo amante, in tutte le altre ciò che ama è il suo amore. (Byron)
364. Ambasciatore: un onest'uomo mandato a mentire all'estero per il bene del suo Paese. (Izaak Walton)
365. Lo schiavo ha un solo padrone; l'ambizioso ne ha tanti quante sono le persone utili alla sua fortuna. (La Bruyere)
366. America: il risultato di un errore di navigazione. (L.L. Levinson)
367. Riprendi l'amico in segreto, e lodalo in palese. (Leonardo)
368. Il vero signore è lento nel parlare e rapido nell'agire. (Confucio)
369. Chi vuol esser ricco in un dì è impiccato in un anno. (Leonardo)
370. Chi arrossisce è già colpevole; l'innocenza vera non si vergogna di nulla. (Rousseau)
371. La forza non sta nella difesa ma nell'attacco. (Hitler)
372. La fortuna aiuta gli audaci. (Virgilio)
373. L'avarizia comincia dove finisce la povertà. (Balzac)
374. Che cos'è l'avarizia? E` un continuo vivere in miseria per paura della miseria. (San Bernardo)
375. Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte. (Publilio Siro)
376. Gli uomini odiano coloro che chiamano avari solo perché non ne possono cavare nulla. (Voltaire)
377. Quel che non mi uccide mi fa più forte. (Nietzsche)
378. Il ballo è un rozzo tentativo di entrare nel ritmo della vita. (Shaw)
379. Nulla basta a colui per il quale ciò che basta è poco. (Epicuro)
380. Un best-seller è la tomba dorata d'un talento mediocre.
(Logan Pearsall Smith)
381.
Il bisogno avvelena i mali che non può guarire. (Vauvenargues)
382. Un brigante onesto è un mio ideale. (Garibaldi)
383. Le bugie più crudeli sono spesso dette in silenzio. (Robert Stevenson)
384. Il caffè, per esser buono, deve essere nero come la notte, dolce come l'amore e caldo come l'inferno. (Bakunin)
385. E` il migliore dei mestieri, fare canzoni; e subito dopo viene cantarle. (Hilaire Belloc)
386. Quando non si hanno più capelli, si trovano ridicoli i capelli lunghi. (Paul Leautaud)
387. Chi sa capire tutto è molto infelice. (Gorkij)
388. La potenza non consiste nel colpire forte o spesso, ma nel colpire giusto. (Balzac)
389. Per il mercante, anche l'onestà è una speculazione. (Baudelaire)
390. Meglio dormire con un cannibale astemio che con un cristiano ubriaco. (Melville)
391. Se non riuscite ad ottenere un complimento in nessun altro modo, piuttosto che niente pagatelo. (Mark Twain)
392. Il conformismo è la scimmia dell'armonia. (Ralph Emerson)
393. Confrontare è per l'ignorante un comodo sistema per dispensarsi dal giudicare. (Goethe)
394. Non v'è nemico peggiore del cattivo consiglio. (Sofocle)
395. Mi riservo, con fermezza, il diritto di contraddirmi. (Paul Claudel)
396. La gelosia come il fuoco può accorciare le corna, ma le fa puzzare. (Swift)
397. Una corona di spine non è altro che una corona di rose alla quale le rose son cadute.
(Robert de Flers)
398.
Le peggiori cricche sono quelle composte da un uomo solo. (Shaw)
399. Ogni società ha il tipo di criminali che si merita.
(Robert F. Kennedy)
400.
La donna è quel che si è trovato di meglio per sostituire l'uomo quando si ha la scalogna di non essere pederasti. (Boris Vian)

27/02/19

Guinizzelli

Io voglio del ver la mia donna laudare
ed assemblarli la rosa e lo giglio:
pi˘ che stella diana splende e pare,
e ciÚ ch' Ë lass˘ bello a lei somiglio.

Verde river' a lei rasembro e l'‚re
tutti color di fior', giano e vermiglio,
oro ed azzurro e ricche gioi per dare:
medesmo Amor per lei rafina meglio.

Passa per via adorna, e sÏ gentile
ch' abassa orgoglio a cui dona salute,
e fa 'l de nostra fÈ se non la crede;

e no-lle pÚ apressare om che sia vile;
ancor ve dirÚ c'ha maggior virtute:
null'om pÚ mal pensar fin che la vede

17/01/19

favola

E raccontano che lui si trasformò in albero

 e che fu per scelta sua che si fermò
e stava lì a guardare la terra partorire fiori nuovi
così  fu nido per conigli e colibrì
il vento gli insegnò i sapori di resina e di miele selvatico
e pioggia lo bagnò
la mia felicità - diceva dentro se stesso -
ecco... ecco... l'ho trovata ora che
ora che sto bene
e che ho tutto il tempo per me
non ho più bisogno di nessuno
ecco la bellezza della vita che cos'è
ma un giorno passarono di lì
due occhi di fanciulla
due occhi che avevano rubato al cielo
un po' della sua vernice
e sentì tremar la sua radice
quanto smarrimento d'improvviso dentro sé
quello che solo un uomo senza donna sa che cos'è
e allungò i suoi rami  per toccarla
capì che la felicità non è mai la metà di un infinito
ora era insieme luna e sole
sasso e nuvola
era insieme riso e pianto
o soltanto
era un uomo che cominciava a vivere
ora era il canto che riempiva
la sua grande
immensa solitudine
era quella parte vera
che ogni favola d'amore racchiude in sé
per poterci credere…


17/12/18

Alighieri

Tanto gentil e tanto onesta pare
la donna mia quand'ella altrui saluta,
ch'ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l'ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d'umilta' vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi si' piacente a chi la mira,
che da' per li occhi una dolcezza al core,
che 'ntender non la puo' chi no la prova;

e par che de la sua labbia si mova
uno spirito soave pien d'amore,
che va dicendo a l'anima: Sospira.

17/10/18

Gesù e i gay

Sui gay Gesù non disse mai nulla, ma la Chiesa se ne inventa di ogni. Sui pedofili invece fu chiarissimo, ma fanno orecchie da mercante. «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare». Marco, 9,42.

17/09/18

Affermazioni tipiche e frasi celebri rivolte dai genitori (veneti) ai figli durante la loro fase adolescenziale...

Bocia, gambe in spàea e caminare!
Vara che te scavesso e gambe sora i zenoci...
Vara che te cambio i conotati!
Vara che quea xè ea porta...
Mi a to età saltavo i fossi par longo!
Mi a to età jero xà stufo de lavorare
Desso ti te ve farte el libreto de laoro!
Tajate i caveji che te fe afàno!
Tajate i caveji che te ghe i peoci co a patente ormai...
Te vorìa on poca de russia a ti...
Xè mejo che te scampi co tute e gambe che te ghe...
Te poi piansare in greco, tanto no teo compro.
No sta strassinare i piè.
No sta savatàre.
No sta fare che vegna là to pare!
Omo avisà ......TUTO salvà!
Vara che te sì in oro...
Vara che te riva na man roersa!
Vara che te meto in coèjio!!!
Questa xè a casa dea asagna.... Chi che no laora no magna!
Gheto proprio ciapare esempio dai pì stupidi.......
Bon da gnente come el paltan!
Varda el trio paloma: 2 inseminii e uno in coma!
Magna e tasi!
Vergognate che xè ora!
No te te vergogni mia!!!
Dai, disi qualcosa!!!!!.. Prova parlare se te ghe corajo!!!
Ma sito inseminio!
Stame distante...
Vàrdama co te parlo!
Va via prima che te copa!
Gheto sentio queo che te go dito!!!!
Xè soeo che i criminai che sta in giro a note...
I to amissi no ga mia na fameja?
Ma mi credito che fabbrica i schei de note?
Gheto fumà ea droga?
Jèrea aranciata quea che te ghe vomità sta note?
A te me pari spirità!
Varda che luni xè un giorno lavorativo.
Va in stramona!
Varda che giro el manego dea scoa
Come che te gò fato te desfo
Varda che me cavo nà savata
Gheto bisogno de un moreto che te staga drio e chel rancura e strasse ?
Te sito petenà?
Varda che te tendo
Te pare e ore de rivare ?
Te vedarè quando che no ghè sarà più ea serva
Cò moro mì te mori dala fame
Và pian co chea moto
Vèstate che te ciapi el snaro
Cavate e scarpe prima de n'dare sù pae scae
Ancora te te cambi ?
Almanco ea roba onta butea lavare te ghè strasse dapartuto in camara
Come che te vè fora dala porta a buto un fuminante in te chea camara
N'antro paro de scarpe te te sì comprà ?
Faremo nà camara solo pae scarpe Non stà bevare vin a stomego vodo (riferio al

spriss in bar)

17/08/18

cuore

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17/07/18

Discorso di Gettysburg

« Or sono sedici lustri e sette anni che i nostri avi costruirono su questo continente una nuova nazione, concepita nella Libertà e votata al principio che tutti gli uomini sono creati uguali. Adesso noi siamo impegnati in una grande guerra civile, la quale proverà se quella nazione, o ogni altra nazione, così concepita e così votata, possa a lungo perdurare.
Noi ci siamo raccolti su di un gran campo di battaglia di quella guerra. Noi siamo venuti a destinare una parte di quel campo a luogo di ultimo riposo per coloro che qui dettero la loro vita, perché quella nazione potesse vivere. È del tutto giusto e appropriato che noi compiamo quest'atto. Ma, in un senso più ampio, noi non possiamo inaugurare, non possiamo consacrare, non possiamo santificare questo suolo.
I coraggiosi uomini, vivi e morti, che qui combatterono, lo hanno consacrato, ben al di là del nostro piccolo potere di aggiungere o portar via alcunché. Il mondo noterà appena, né a lungo ricorderà ciò che qui diciamo, ma mai potrà dimenticare ciò che essi qui fecero. Sta a noi viventi, piuttosto, il votarci qui al lavoro incompiuto, finora così nobilmente portato avanti da coloro che qui combatterono.
Sta piuttosto a noi il votarci qui al grande compito che ci è dinnanzi: che da questi morti onorati ci venga un'accresciuta devozione a quella causa per la quale essi diedero, della devozione, l'ultima piena misura; che noi qui solennemente si prometta che questi morti non sono morti invano (per nulla); che questa nazione, guidata da Dio, abbia una rinascita di libertà; e che l’idea di un governo del popolo, dal popolo, per il popolo, non abbia a perire dalla terra. »

17/06/18

[Scritto da uníindiana della tribù degli Oriah nel 1890]

"Non mi interessa cosa fai per vivere,
voglio sapere per cosa sospiri,
e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per l'amore,
per i sogni, per l'avventura di essere vivo.

Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita,
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.

Voglio sapere se puoi sederti con il dolore,
il mio o il tuo;
se puoi ballare pazzamente
e lasciare l'estasi riempirti fino alla punta delle dita senza prevenirci di cautela,
di essere realisti, o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani.

Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera. Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso,
se puoi subire l'accusa di un tradimento e, non tradire la tua anima.

Voglio sapere se sei fedele e quindi di fiducia.
Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non Ë bella tutti i giorni
se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua sola presenza.
Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio,
e continuare a gridare all'argento di una luna piena.

Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,
mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due,
e fare quel che si deve fare per i bambini.
Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui,
voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con me, e non retrocedere.
Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove,
voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l'ha fatto.

Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
e se veramente ti piace la compagnia che hai nei momenti vuoti."

17/05/18

"Uno straniero è soltanto un amico che non hai ancora conosciuto"

17/03/18

Piccolo frasario filosofico - parte 3

201. Beati gli affamati di giustizia perché saranno giustiziati. (Cecchelin Angelo)
202. Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere. (Charles Baudelaire)
203. Nei tipi scattanti abbondano le false partenze. (Dino Basili)
204. Il potere logora chi non ce l'ha. (Giulio Andreotti)
205. La felicità sta nel gusto e non nelle cose; si è felici perché si ha ciò che ci piace, e non perché
       si ha ciò che gli altri trovano piacevole.(F. de la Rochefoucauld)
206. Accadono cose che sono come domande ... passano i giorni, oppure gli anni e la vita risponde. (A.Baricco)
207. Non è vero che l'uomo insegue la verità : è la verità che insegue l'uomo. (Musil)
208. Ogni uomo nasce gemello: colui che è e colui che crede di essere. (M. Kessel)
209. Il significato di un uomo non va ricercato in ciò che egli raggiunge, ma in ciò che vorrebbe raggiungere. (K.Gibran)
210. Ama ciò che ti rende felice, ma non amare la tua felicità. (Gustave Thibon)
211. Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato
       tua madre da bambino. (Enzo Biagi)
212. Possiamo essere grandi solo quanto le nostre occasioni. (Daria Martelli)
213. La mancanza di qualcosa che si desidera è una parte indispensabile della felicità. (Bartrand Russell)
214. Puoi anche alzarti molto presto ma il tuo destino s'è alzato un'ora prima.
215. La vita è quello che succede mentre tu stai facendo altri progetti.
216. Diciamo di ammazzare il tempo come se, purtroppo, non fosse il tempo ad ammazzare noi. (Alphonse Allais)
217. L'età in cui si divide tutto, é quella in cui non si possiede nulla. (A.Karr)
218. Il sogno è la parte più concreta della vita. (proverbio canadese)
219. Abbiamo tutti due vite, la prima, dell'anima, ci porta a sognare, fantasticare, guardare all'infinito, la seconda,
       del corpo e del quotidiano, ci porta alla morte. (dal film "Notturno indiano")
220. Il mondo é un teatro, vieni , vedi e te ne vai. (proverbio latino)
221. Spesso ci si uccide per paura di morire. (Severino Baldan)
222. Niente é più misero eppur più superbo dell'uomo. (Plinio)
223. Sono più le persone disposte a morire per degli ideali, che quelle disposte a vivere per essi. (H. Hesse)
224. Ogni uomo ha un suo compito nella vita, e non é mai quello che egli avrebbe voluto scegliersi. (H. Hesse)
225. La vita non é che la continua meraviglia di esistere ! (Tagore)
226. E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano,
       ed il volgere degli astri... e si dimenticano di sé medesimi. (Sant'Agostino)
227. Vivere è la cosa più rara del mondo: i più, esistono solamente. (Wilde)
228. Se un albero dovesse scrivere la propria autobiografia, questa non sarebbe troppo dissimile da quella di una famiglia umana. (K. Gibran)
229. Per quanto lunga sia la veste della tua vita, non supererà la statura della tua speranza. (proverbio cinese)
230. La vita è come un ponte: attraversala pure, ma non pensare di costruirci sopra la tua casa. (proverbio indù)
231. Nessun maggior segno di essere poco filosofo e poco savio, che voler savia e filosofica tutta la vita. (G. Leopardi)
232. Carpe diem! (proverbio latino)
233. La vita non è altro che un brutto quarto d'ora, composto da momenti squisiti. (Wilde)
234. Un bel morir, tutta la vita onora. (F. Petrarca)
235. Ci vuole tutta una vita per capire che non é necessario capire tutto. (proverbio cinese)
236. L'uomo è un condannato a morte che ha la fortuna di non conoscere la data della sua esecuzione. (R. Gervaso)
237. Mangiare è uno dei quattro scopi della vita... quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo. (proverbio cinese)
238. L'unica cosa che rende la vita sopportabile, è il non sapere che cosa verrà dopo. (Ursula Le Guin)
239. Anche il giorno più lungo ha il suo tramonto. (Angelo Monaldi)
240. Uno sciocco trova sempre uno più sciocco che lo ammira. (Nicolas Boileau)
241. Il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio. (W. Shakespeare)
242. Il vino fermenta, la stupidità mai. (proverbio russo)
243. Una pipa dà al saggio tempo per riflettere, all'idiota qualcosa da mettere in bocca. (Trischmann)
244. Soltanto gli imbecilli non cambiano mai opinione. (proverbio francese)
245. L'ovvio é quel che non si vede mai, finché qualcuno non lo esprime con la massima semplicità. (K. Gibran)
246. Non si viaggia per viaggiare, ma per aver viaggiato. (A. Karr)
247. Il cattivo critico critica il poeta, non la poesia. (E. Pound)
248. Le opinioni sono come le palle : ognuno ha le sue. (Clint Eastwood)
249. Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
(F. De André)
250.
Bambini? Preferisco cominciarne cento, che finirne uno. (Paolina Bonaparte)
251. Un politico pensa alle prossime elezioni, un uomo di stato alle prossime generazioni. (John Clarke)
252. Molti desiderano ammazzarmi; molti desiderano fare un'oretta di chiacchiere con me. Dai primi mi difende la legge. (Karl Kraus)
253. Un ramo di pazzia abbellisce l'albero della saggezza. (A. Morandotti)
254. Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso; e si usano le opere d'arte per guardare la propria anima.
(G. Bernard Shaw)
255.
Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano. (Giovanni Giolitti)
256. Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a piangere sulla propria situazione. Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose. (Malcom X)
257. Saggio è colui che sa di non sapere. (Socrate)
258. Tutti gli uomini per natura desiderano di sapere. (Aristotele)
259. Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo. (Aristotele)
260. Molte sono le cose straordinarie, ma nulla v'è di più straordinario dell'uomo. (Sofocle)
261. L'uomo è un piccolo mondo. (Democrito)
262. L'uomo è la misura di tutte le cose. (Pitagora)
263. Sono un uomo: nulla, che sia umano, mi è estraneo. (Terenzio)
264. La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità . (Plutarco)
265. L'uomo è l'unico animale che non apprende nulla senza un insegnamento: non sa parlare, né camminare, né mangiare, insomma non sa far nulla allo stato di natura tranne che piangere. (Plinio il vecchio)
266. Ogni nostra cognizione prencipia da sentimenti. (Leonardo da Vinci)
267. Il reciproco amore fra chi apprende e chi insegna è il primo e più importante gradino verso la conoscenza. (Erasmo da Rotterdam)
268. Si deve insegnare agli uomini, per quanto è possibile a tutti gli uomini, che il sapere non si trae dai libri ma dall'osservazione del cielo e della terra. (Comenio)
269. Meglio una testa ben costruita che una piena di nozioni.
(Michel de Montaigne)
270.
La lettura di buoni testi vale come un colloquio con gli uomini migliori del passato che ci danno il meglio dei loro pensieri. (Cartesio)
271. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza. (Kant)
272. Agisci in modo da considerare l'umanità, sia nella tua persona, sia nella persona di ogni altro, sempre anche come scopo e mai come semplice mezzo. (Kant)
273. Non si possiede ciò che non si comprende. (Goethe)
274. I popoli, al pari degli individui, tanto possono quanto sanno. (Aristide Gabelli)
275. Il compito principale nella vita di un uomo è di dare alla luce se stesso. (Fromm)
276. La scuola è l'ingresso alla vita della ragione. (Jerome Bruner)
277. Trasmettiamo a un futuro che non vedremo. (Neil Postaman)
278. L'educazione è la continua riorganizzazione o ricostruzione dell'esperienza. (John Dewey)
279. Lo sviluppo mentale è una costruzione continua, paragonabile a quella di un vasto edificio che ad ogni aggiunta divenga più solido, o piuttosto alla messa a punto di un delicato meccanismo. (Jean Piaget)
280. Per ogni povero che impallidisce di fame, c'è un ricco che impallidisce di paura.
(Jean Joseph ,Charles Louis Blanc)
281.
A questo mondo non si diventa ricchi per quello che si guadagna, ma per quello a cui si rinuncia. (Henry Ward Beecher)
282.
Homo sine pecunia est imago mortis. (proverbio latino)
283. Non è bello ciò che costa molto, ma costa molto ciò che è bello. (proverbio ebraico)
284. Un bravo artista é destinato ad essere infelice nella vita : ogni volta che ha fame e apre il suo sacco, vi trova dentro solo perle. (H.Hesse)
285. Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore. (F.Nietzsche)
286. Il denaro non da la felicità...figuriamoci la miseria! (W.Allen)
287. Nessuna donna farebbe un matrimonio d'interesse : prima di sposare un miliardario, se ne innamora ! (Cesare Pavese)
288. E' sincero il dolore di chi piange in segreto. (Marziale)
289. Fino al giorno della sua morte, nessun uomo può essere sicuro del suo coraggio. (Jean Anouilh)
290. Alcuni si ritengono perfetti unicamente perché sono meno esigenti nei propri confronti. (H. Hesse)
291. La pazienza è un bene, non perderla.
292. Ammirazione: il nostro educato riconoscimento della somiglianza di un altro a noi stessi.
(Ambrose Gwinnett Bierce)
293.
E' inutile temere, ciò che non si può evitare. (proverbio latino)
294. L'uomo può credere all'impossibile, non crederà mai all'improbabile. (Wilde)
295. Normalità altro non è che la media d'infinite anormalità. (Tito Baldan)
296. Confessiamo i piccoli difetti, solo per convincere che non ne abbiamo di più grandi.
(F.de la Rochefoucauld)
297.
Le lacrime sono lo sciogliersi del ghiaccio dell'anima. (H.Hesse)
298. Il piacere delle piccole cattiverie, ci risparmia più di una cattiva azione. (proverbio cinese)
299. Il ricordo è un modo d'incontrarsi. (K.Gibran)
300. Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve. (A.Karr)

Sono l'addetto alla macchina del tempo