07/08/11

Maschera

Sono talmente abituato a portare una maschera, che non ricordo più che faccia ho.

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Mauro Adeli

27/07/11

Friday I'm In Love

I don't care if Monday's blue
Tuesday's grey and Wednesday too
Thursday I don't care about you
It's Friday I'm in love

Monday you can fall apart
Tuesday Wednesday break my heart
Thursday doesn't even start
It's Friday I'm in love

Saturday wait
And Sunday always comes too late
But Friday never hesitate...

I don't care if Mondays black
Tuesday Wednesday heart attack
Thursday never looking back
It's Friday I'm in love

Monday you can hold your head
Tuesday Wednesday stay in bed
Or Thursday watch the walls instead
It's Friday I'm in love

Saturday wait
And Sunday always comes too late
But Friday never hesitate...

Dressed up to the eyes
It's a wonderful surprise
To see your shoes and your spirits rise
Throwing out your frown
And just smiling at the sound
And as sleek as a shriek
Spinning round and round
Always take a big bite
It's such a gorgeous sight
To see you eat in the middle of the night
You can never get enough
Enough of this stuff
It's Friday
I'm in love

23/07/11

PROVERBI VENETI - VOL. 1

L'amor non xe polenta

Chi se sposa per far fortuna, el xè più tondo, de la luna.

Chi ga tempo e tempo aspeta, non fa mai cosa perfeta

Chi parla poco e de raro, a tuti el xe caro

Chi vol pescar del bon pese, bisogna che ' l se bagna le braghesse

Chi ga paura dell'onda che l'se tegna visin la sponda

17/07/11

Io voglio del ver la mia donna laudare

Io voglio del ver la mia donna laudare
ed assemblarli la rosa e lo giglio:
più che stella diana splende e pare,
e ciò ch' è lassù bello a lei somiglio.

Verde river' a lei rasembro e l'âre
tutti color di fior', giano e vermiglio,
oro ed azzurro e ricche gioi per dare:
medesmo Amor per lei rafina meglio.

Passa per via adorna, e sì gentile
ch' abassa orgoglio a cui dona salute,
e fa 'l de nostra fé se non la crede;

e no-lle pò apressare om che sia vile;
ancor ve dirò c'ha maggior virtute:
null'om pò mal pensar fin che la vede

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Guido Guinizzelli  

07/07/11

Arbeit macht frei

"Senza il soldino, la scimmietta non fa lo spettacolino"

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Mauro Adeli 

03/07/11

Il tempo...

In un giorno dell'uomo stanno i giorni del tempo,
da quell'inconcepibile giorno iniziale
in cui un terribile Dio prefissò i giorni e le agonie,
fino a quell'altro, in cui l'onnipresente fiume
del tempo umano tornerà alla sua fonte, che è l'Eterno,
ed avrà fine nel presente il futuro, l'ieri,
quel che adesso è mio.
Tra l'alba e il tramonto è compresa la storia universale...



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(J.L. Borges)

01/07/11

Regression

“Close your eyes and begin to relax. Take a deep breath, and let it out slowly. Concentrate on your breathing. With each breath you become more relaxed. Imagine a brilliant white light above you, focusing on this light as it flows through your body. Allow yourself to drift off as you fall deeper and deeper into a more relaxed state of mind. Now as I count backward from ten to one, you will fill more peaceful, and calm. Ten. Nine. Eight. Seven. Six. You will enter a safe place where nothing can harm you. Five. Four. Three. Two. If at any time you need to came back, all you must do is open your eyes. One.”

Safe in the light that surrounds me
Free of the fear and the pain
My subconscious mind
Starts spinning through time
To rejoin the past once again

Nothing seems real
I`m starting to feel
Lost in the haze of a dream

And as I draw near
The scene becomes clear
Like watching my life on a screen

Hello Victoria so glad to see you
My friend

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John Petrucci - Dream Theater

27/06/11

Torta salata cotto e formaggio

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia, 3 uova battute con 1/2 bicchiere di latte, 150 gr prosciutto cotto o affumicato, 200 gr mozzarella affettata sottile o altro formaggio che fonde, 50 gr burro, 5 cucchiai abbondanti grana grattuggiato, sale e pepe.


Preparazione
Foderare una teglia tonda con la pasta e bucherellare il fondo con la forchetta, disporre uno strato di prosciutto sopra il formaggio scelto qualche fiocco di burro, versare le uova battute con latte o panna salare e pepare.
Spolverizzare con il grana grattugiato e terminare con il burro a fiocchetti.
Cuocere forno caldo a 180 gradi per 35-40 minuti. 

21/06/11

Fate battere i vostri cuori

“Signora Presidente e amici, non credo di dovermi scusare con voi per il fatto che sono costretto a parlare in una lingua straniera. Chissà se questi altoparlanti porteranno la mia voce fino ai confini di questo immenso pubblico. Quelli di voi che sono lontani possono alzare la mano, se sentono quello che dico? Sentite? Bene. Bene, se la mia voce non vi giunge, non è colpa mia, ma colpa degli altoparlanti. Quello che volevo dirvi è che non devo scusarmi. Non oso, visti tutti i delegati che si sono riuniti qua da tutta l’Asia, e gli osservatori – ho imparato questa parola pronunciata da un amico americano che disse: “Non sono un delegato, sono un osservatore”. Di primo impatto con lui, vi assicuro, pensavo venisse dalla Persia, ma ecco davanti a me un americano e gli dico: “Sono terrorizzato da te, e vorrei che mi lasciassi stare”. Potete immaginare un americano che mi lasci stare? Non lui e, quindi, ho dovuto parlargli. Quello che volevo dirvi è che il mio idioma per me madrelingua, non lo potete capire, e non voglio insultarvi insistendo su di esso. Il linguaggio nazionale, Hindustani, ci metterà tanto tempo prima di rivaleggiare con un linguaggio internazionale. Se ci deve essere rivalità, c’è rivalità tra francese e inglese. Per il commercio internazionale, indubbiamente l’inglese occupa il primo posto. Per discorsi e corrispondenza diplomatici, sentivo dire quando studiavo da ragazzo che il francese era la lingua della diplomazia e se volevi andare da una parte all’altra dell’Europa dovevi provare ad imparare un po’ di francese, e quindi ho provato ad imparare qualche parola di francese per riuscire a farmi capire. Comunque, se ci deve essere rivalità, la rivalità potrebbe nascere tra francese e inglese. Quindi, avendo imparato l’inglese, è naturale che faccia ricorso a questa parlata internazionale per rivolgermi a voi.
Mi chiedevo di cosa dovessi parlarvi. Volevo raccogliere i miei pensieri, ma lasciate che sia onesto con voi, non ne ho avuto il tempo.
Però ieri ho comunque promesso che avrei provato a dirvi qualche parola.
Mentre venivo con Badshah Khan, ho chiesto un piccolo pezzo di carta ed una matita. Ho ricevuto una penna invece di una matita. Ho provato a scarabocchiare qualche parola. Vi spiacerà sentirmi dire che quel pezzo di carta non è qui con me. Ma questo non importa, ricordo cosa volevo enunciare, e mi sono detto: “I miei amici non hanno visto la vera India, e non ci stiamo incontrando in una conferenza nel cuore della vera India”.
Delhi, Bombay, Madras, Calcutta, Lahore – queste sono tutte grandi città e quindi, hanno subito l’influenza dell’Occidente, sono state fatte, magari eccetto Delhi ma non New Delhi, sono state fatte dagli inglesi. Poi ho pensato ad un breve saggio – credo che dovrei chiamarlo così – che era in francese. Era stato tradotto per me da un amico anglo-francese, e lui era un filosofo, era anche un uomo altruista e diceva che mi aveva dato la sua amicizia senza che io lo conoscessi, perché lui parteggiava per le minoranze ed io rappresentavo, assieme ai miei connazionali, una minoranza senza speranze, e non solo senza speranze ma una minoranza disprezzata.
Se gli europei del Sudafrica mi perdonano per quello che dico, eravamo tutti “coolies” [lavoratore non qualificato a basso costo]. Io ero un insignificante avvocato “coolie”. A quei tempi non avevamo dottori “coolie”, non avevamo avvocati “coolie”. Ero il primo nel campo. Ma sempre un “coolie”. Magari sapete cosa si intende con la parola “coolie” ma questo mio amico, si chiamava Krof – sua madre era francese, suo padre inglese – disse: “Voglio tradurre per te una storia francese”.
Mi perdonerete, chi di voi sa la storia, se nel ricordarla faccio degli errori qua e là, ma non ci sarà nessun errore nell’avvenimento principale.
C’erano tre scienziati e – ovviamente è una storia inventata – tre scienziati uscirono dalla Francia, uscirono dall’Europa alla ricerca della “Verità”. Questa era la prima lezione che mi aveva insegnato quella storia, che se bisogna cercare la verità, non la si trova su suolo europeo. Quindi, indubbiamente neanche in America.
Questi tre grandi scienziati andarono in parti diverse dell’Asia. Uno trovò la strada per l’India e diede inizio alla sua ricerca. Raggiunse le cosiddette città di quei tempi. Naturalmente, ciò avvenne prima dell’occupazione inglese, prima anche del periodo Mughal, così è come ha illustrato la storia l’autore francese, ma visitò comunque le città, vide la gente delle cosiddette caste alte, uomini e donne, fino a che non si addentrò in un’umile casa, in un umile villaggio, e quella casa era una casa Bhangi, e trovò la verità che stava cercando, in quella casa Bhangi, nella famiglia Bhangi, uomo, donna, forse 2 o 3 bambini (lo dico come me lo ricordo) e poi lui descrive come la trovò. Tralascio tutto questo.
Voglio collegare questa storia a quello che voglio dire a voi, che se volete vedere il meglio dell’India, dovete trovarlo in una casa Bhangi, in un’umile casa Bhangi, o villaggi simili, 700.000 come ci insegnano gli storici inglesi. Un paio di città qua e là, non ospitano neanche qualche crore [unità di misura indiana che equivale a 10 milioni] di persone. Ma i 700.000 villaggi ospitano quasi 40 crore di persone. Ho detto quasi perché potremmo togliere una o due crore che stanno in città, comunque sarebbero 38 crore.
E poi mi sono detto, se questi amici sono qui senza trovare la vera India, per cosa saranno venuti? Ho poi pensato che vi pregherò di immaginare quest’India, non dal punto di vista di questo immenso pubblico ma per come potrebbe essere. Vorrei che leggeste una storia come questa storia dei francesi o altre ancora. Magari, qualcuno di voi vada a vedere qualche villaggio dell’India e allora troverà la vera India.
Oggi farò anche questa ammissione: non ne sarete affascinati alla vista. Dovrete raschiare sotto i mucchi di letame che sono oggi i nostri villaggi. Non voglio dire che siano mai stati dei paradisi. Ma oggi sono veramente dei mucchi di letame; non erano così prima, di questo sono abbastanza certo. Non l’ho appreso dalla storia ma da quello che ho visto io stesso dell’India, fisicamente con i miei occhi; e io ho viaggiato da una parte all’altra dell’India, ho visto i villaggi, i miserabili esemplari dell’umanità, gli occhi senza vita, eppure sono l’India, e ciononostante in quelle umili case, nel mezzo dei mucchi di letame troviamo gli umili Bhangis, dove troverete un concentrato di saggezza. Come? Questa è una grande domanda.
Bene, allora voglio illustrarvi un altro scenario. Di nuovo, ho imparato dai libri, libri scritti da storici inglesi, tradotti per me. Tutta questa ricca conoscenza, mi spiace dire, arriva qui da noi in India attraverso i libri inglesi, attraverso gli storici inglesi, non che non ci siano storici indiani ma neanche loro scrivono nella loro madrelingua, o nella loro lingua nazionale, Hindustani, o se preferite chiamarli due idiomi, Hindi e Urdu, due forme della stessa lingua. No, ci riferiscono quello che hanno studiato sui libri inglesi, magari gli originali, ma attraverso gli inglesi in inglese, questa è la conquista culturale dell’India, che l’India ha subito.
Ma ci dicono che la saggezza è arrivata dall’Occidente verso l’Oriente. E chi erano questi saggi? Zoroastro. Lui apparteneva all’Oriente. Fu seguito dal Buddha. Lui apparteneva all’Oriente, apparteneva all’India. Chi ha seguito il Buddha? Gesù, di nuovo dall’Asia. Prima di Gesù ci fu Musa, Mosè, che apparteneva anche lui alla Palestina, ma verificavo con Badshah Khan e Yunus Saheb ed entrambi sostenevano che Mosè appartenesse alla Palestina, sebbene fosse nato in Egitto. Poi venne Gesù, poi Mohammad. Tutti loro li tralascio. Tralascio Krishna, tralascio Mahavir, tralascio le altre luci, non le chiamerò luci minori, ma sconosciute in Occidente, sconosciute al mondo letterario.
In ogni modo, non conosco una singola persona che possa uguagliare questi uomini d’Asia. E poi cosa accadde? Il Cristianesimo, arrivando in Occidente, si è trasfigurato. Mi spiace dire questo, ma questa è la mia lettura. Non dirò altro al riguardo. Vi racconto questa storia per incoraggiarvi e per farvi capire, se il mio povero discorso può farvi capire, che lo splendore che vedete e tutto quello che vi mostrano le città indiane non è la vera India. Certamente, il massacro che avviene sotto i vostri occhi, mi dispiace, vergognoso come dicevo ieri, dovete seppellirlo qui. Il ricordo di questo massacro non deve oltrepassare i confini dell’India, ma quello che voglio voi capiate, se potete, è che il messaggio dell’Oriente, dell’Asia, non deve essere appreso attraverso la lente occidentale, o imitando gli orpelli, la polvere da sparo, la bomba atomica dell’Occidente.
Se volete dare di nuovo un messaggio all’Occidente, deve essere un messaggio di “Amore”, un messaggio di “Verità”.
Ci deve essere una conquista (applausi) per favore, per favore, per favore. Questo interferisce con il mio discorso, e interferisce anche con la vostra comprensione. Voglio catturare i vostri cuori, e non voglio ricevere i vostri applausi. Fate battere i vostri cuori all’unisono con le mie parole, e io credo che il mio lavoro sarà compiuto.Voglio lasciarvi con il pensiero che l’Asia debba conquistare l’Occidente. Poi, la domanda che mi ha fatto un mio amico ieri: “Se credevo in un mondo unico?”. Certo, credo in un mondo unico. Come posso fare diversamente, quando divento erede di un messaggio di amore che questi grandi, inconquistabili maestri ci hanno lasciato? Potete esprimere questo messaggio di nuovo ora, in questa era di democrazia, nell’era del risveglio dei più poveri dei poveri, potete esprimere questo messaggio con maggiore enfasi. Poi completerete la conquista di tutto l’Occidente, non attraverso la vendetta perché siete stati sfruttati, e nello sfruttamento voglio ovviamente includere l’Africa, e spero che quando vi reincontrerete in India la prossima volta ci sarete tutti: spero che voi, nazioni sfruttate della terra, vi incontrerete, se a quell’epoca ci saranno ancora nazioni sfruttate.
Ho forte fiducia che se unite i vostri cuori, non solo le vostre menti, e capite il segreto dei messaggi che i saggi uomini d’Oriente ci hanno lasciato, e che se veramente diventiamo, meritiamo e siamo degni di questo grande messaggio, allora capirete facilmente che la conquista dell’Occidente sarà stata completata e che questa conquista sarà amata anche dall’Occidente stesso.
L’Occidente di oggi desidera la saggezza. L’Occidente di oggi è disperato per la proliferazione della bomba atomica, perché significa una completa distruzione, non solo dell’Occidente, ma la distruzione del mondo, come se la profezia della Bibbia si avverasse e ci fosse un vero e proprio diluvio universale. Voglia il cielo che non ci sia quel diluvio, e non a causa degli errori degli umani contro se stessi. Sta a voi consegnare il messaggio al mondo, non solo all’Asia, e liberare il mondo dalla malvagità, da quel peccato.
Questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri, ci hanno lasciato.”


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M. K. Gandhi, Conferenza delle relazioni interasiatiche, New Delhi, 2 aprile 1947.
Tradotto da Tara Gandhi

20/06/11

Skype & il Dio del Rock

[14.28.29] Spigo : ragazzi, fratelli
[14.28.45] Spigo : ringraziamo il dio del rock per queste splendide giornate
[14.29.13] Spigo : e invitiamolo a continuare anche in maggio con questo regalo
[14.31.03] Mauro Adeli : io posso ringraziare il dio del malto e del luppolo?
[14.31.57] Spigo : Ringrazia chi vuoi, fanno parte della stessa famiglia
[14.33.30] Mauro Adeli : lo sospettavo
[14.36.31] Spigo : Padre: Dio del Blues e del Jazz
[14.37.28] Spigo : mi sono stufato di scrivere
[14.37.42] Spigo : vado a prendermi un caffè alla macchinetta
[14.37.46] Spigo : ciao
[14.38.21] Mauro Adeli : Ma? ...e la Madre?
[14.41.03] Spigo : eccomi di ritorno...
[14.41.04] Spigo : sono tornato
[14.41.12] Spigo : La madre
[14.41.18] Spigo : la madre potrebbe essere
[14.41.23] Spigo : Dea del sesso
[14.41.32] Spigo : e della perdizione
[14.41.35] Spigo : figli:
[14.41.45] Spigo : 1 - Dio del rock
[14.41.53] Spigo : 2 - Dio del malto e del luppolo
[14.42.05] Spigo : 3 - Dio dell'Elettrico
[14.42.25] Spigo : 4 - Dea della vibrazione
[14.42.53] Spigo : 5 - (e ultima ) Dea dell'estasi e della follia
[14.43.04] Spigo : da qui ci sono i semi dei

[14.43.19] Spigo : quelli nati dagli accopiamenti tra dei e mortali
[14.43.27] Spigo : specie di achille
[14.43.32] Spigo : ercole
[14.43.36] Spigo : ecc ecc...
[14.43.39] Spigo : quindi abbiamo
[14.44.07] Spigo : Tra il Dio del rock e una ragazza australiana - gli AC DC

[14.44.40] Spigo : Tra il Dio del blues e una ragazza di Seattle
[14.44.49] Spigo : Eddie Vedder e Pearl Jam
[14.45.13] Spigo : Tra dio del luppolo e un'operaia di Manchester
[14.45.18] Spigo : OZZIE OSBOURN
[14.45.25] Spigo : chiaro??

[14.46.25] Spigo : tra la dea del sesso un falegname di pistoia - Rocco siffredi
[14.47.25] Spigo : va bene...
[14.47.26] Spigo : basta
[14.47.29] Spigo : il re ha parlato
[14.50.08] Mauro Adeli : amen!


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Spigo & Mauro Adeli (aprile 2010) 

17/06/11

Dato di Fatto

Le parole son solo parole, 
a volte c'è bisogno di dire cose che magari in realtà non pensiamo, 
alla fin fine contano solo i fatti!!!


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Mauro Adeli 

16/06/11

L'eclisse di luna vista dalle Filippine

Rock in Idrho 2011

- About Wayne crescono bene, hanno fatto solo da apripista per testare l'impianto ma possono fare belle cose.

- Outback uguale ai loro predecessori, comunque bravi.

- Ministri bene, li conosco da un pò e hanno fatto esattamente quello che mi aspettavo.

- Flogging Molly festaioli al massimo, mancava la Guinness, ma son stati proprio forti!

- Hives davvero bravi, musicalmente e anche come spettacolo ed allestimento. FIGATA!



- Band Of Horses a me mi piacciono, forse non erano adatti alla location, hanno smorzato gli animi il giusto, ah, il loro fonico non bravo.

- Social Distortion poderosi, suono potente e diretto, un pugno in faccia!

- Iggy Pop & The Stooges, sono dei miti, sono ancora bravini, anche se morbidi rispetto alle altre band giovani, hanno lasciato a tutti un'espressione dubbiosa. Forse è il momento di ritirarsi dai grandi palchi.

- Foo Fighters hanno fatto capire perchè erano gli headliner, grandi sotto tutti i punti di vista! Dave suona e canta ogni canzone senza cadere di presenza scenica, e suonava tutto come un disco!!!

31/12/10

Concerti 2010

Per me il 2010 è stato un anno ricco di concerti. Qui ne descrivo alcuni in ordine cronologico:


Joss Stone

Concerto 1° maggio 2010 a Roma
- Samuele Bersani
- Tre Allegri Ragazzi Morti
- Funk Off
- Carmen Consoli
- Vinicio Capossela
- Simone Cristicchi
- Paolo Nutini

Noa

Tre Allegri Ragazzi Morti

Il Pan del Diavolo

Heiniken Jammin' Festival
- Gomez
- Gossip
- Skunk Anansie
- Ben Harper
- Pearl Jam

Corinne Bailey Rae
Jamiroquai

Motel Connection

Planet Funk

Espressione Giovani 2010

Afterhours
Sono l'addetto alla macchina del tempo